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"Concludo
con l'auspicio che l'iniziativa non rimanga
isolata ma diventi la prima edizione del convegno
nazionale della comunità delle basi di dati."
"I
conclude with the auspice that the initiative does
not remain isolated but it becomes the first
edition of the national symposium of the database
research community."
Domenico
Saccà, Preface, Proceedings of the 1993 edition
of the Italian Symposium on Advanced Database
Systems, SEBD 1993.
(Italian only) Il primo convegno SEBD fu
organizzato nel 1993 come iniziativa del
Sottoprogetto 5 "Sistemi Evoluti per Basi di
Dati" del Progetto Finalizzato "Sistemi
Informatici e Calcolo Parallelo" del
Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il progetto finalizzato
"Sistemi Informatici e Calcolo
Parallelo", coordinato da Bruno Fadini, era
iniziato nel 1989 con durata quinquennale e
comprendeva 7 sotto-progetti. Il sottoprogetto 5
era coordinato da Domenico Saccà ed ad esso
partecipavano tutti i gruppi accademici (università
e CNR) italiani che allora operavano nell’area
delle basi di dati. Il sotto progetto era
strutturato in 5 linee di ricerca: DATABASE++ ("Basi di Dati Orientate ad
Oggetti"), LOGIDATA+ ("Combinazione di Programmazione Logica e Basi di
Dati con Estensione verso i Modelli Semantici"),
MULTIDATA ("Integrazione tra Basi di
Dati Tradizionali e
Basi di Dati
Multimediali: Metodi e
Strumenti di Progettazione e di
Interrogazione"),
MULTI+ ("Basi di Dati Eterogenee in Ambienti
Distribuiti") e FIRE ("Interfacce a Basi di Dati
Bibliografici").
Ad un anno della conclusione,
il sotto-progetto 5 decise di organizzare un
convegno nazionale sulla basi di dati per
presentare i risultati del sotto-progetto ma anche
per sentire quelli di altre ricerche in corso in
Italia sulle basi di dati. Il convegno prese il
nome del sotto-progetto e fu tenuto presso
l’Hotel Capo Suvero, in Gizzeria Lido (CZ), a
pochi chilometri dall’aeroporto di Lamezia il 14
e 15 giugno 1993 con appendice il 16 giugno
dedicata a 3 tutorial (tenuti da Antonio Albano,
Giorgio Gottlob e Carlo Zaniolo) e alla cena
sociale – quest’ultima congiuntamente con il
convegno GULP (Gruppo Nazionale di Programmazione
Logica) che fu tenuto nello stesso posto dal 16 al
18 giugno. Al convegno in soli due giorni
furono presentati 19 lavori e furono tenute due
tavole rotonde: una su "Metodi Formali per Basi di
Dati" (coordinata da Paolo Atzeni e con la
partecipazione dei responsabili delle unità
operative di un progetto omonimo finanziato dal
MIUR nell’ambito del programma di ricerca PRIN,
allora chiamato MURST 40%) ed una su "Quale
Evoluzione per le Basi di Dati?" (coordinato
da Bruno Fadini e con la partecipazione dei
responsabili di alcune delle unità operative del
sotto-progetto 5 e di alcuni relatori invitati). Fu
organizzata anche una partita di calcetto che fu
però interrotta dopo soli 48 secondi, a causa di
un scontro molto caloroso che costò una frattura
a uno dei calciatori. La pratica di organizzare
partite di calcetto abortì quindi subito – fu
ripresa solo 10 anni dopo a Cetraro e questa volta
senza incidenti fisici, a parte l’umiliazione
per il gruppo di Cosenza di essere stato sconfitto
sonoramente dal resto del SEBD.
Quella che sembrava una
iniziativa isolata fu ripetuta l’anno successivo
(il 1994) a Rimini con il contributo organizzativo
del gruppo di Bologna, capitanato da Paolo
Tiberio, che all’epoca allevava anche il futuro
gruppo di Modena e che comprendeva gli allora
giovani Sonia Bergamaschi e Claudio Sartori. Il
1995, dopo la contaminazione mondana della costa
romagnola, su proposta e con l’organizzazione
efficientissima di Saverio Salerno e la
supervisione scientifica di Antonio Albano, il
SEBD fu tenuto a Ravello in un scenario più
rigoroso, adatto allo spirito wagneriano dei
databasisti italiani. Il 1996 il SEBD fu
organizzato per la prima volta lontano dal mare a
San Miniato, da due ricercatori del CNR di Pisa,
Fausto Rabitti e Gianni Mainetto, congiuntamente
con un workshop internazionale mono-edizione (LID
– Logics In Databases), organizzato da Dino
Pedreschi e Carlo Zaniolo - non c’era il mare ma
il posto era lo stesso bellissimo, mi pare un
vecchio convento riadattato a scuola-albergo. Il
1997 Letizia Tanca, all’epoca in esilio a
Verona, ci portò in un convento “vero” per
rafforzare la purezza delle nostre vocazioni per
le basi di dati: solo per la cena sociale i
convegnisti scesero a valle, nella città degli
amanti eterni (e sfigati più dei databasisti
italiani). Nel 1998 siamo tornati al mare, a
Portonovo, un posto di sogno (scogli e spiaggia)
vicino ad Ancona, sotto la guida esperta e piena
di attenzioni di Maurizio Panti e il coordinamento
scientifico di Paolo Atzeni e Valeria De
Antonellis, coadiuvati da Luca Cabibbo. Il 1999
siamo tornati sulla terra ferma a Como sotto la
supervisione scientifica di Elisa Bertino e
Silvana Castano e la consulenza turistica di Saccà:
il lago e le montagne non ci hanno fatto
rimpiangere molto il mare. E il 2000 siamo finiti
nuovamente in mezzo alle montagne, all’Aquila,
scortati da Paolo Atzeni, esperto scalatore, e rifocillati da Paolino Di Felice, esperto
vivandiere. Il 2001 il SEBD si è fuso con
l’arte a Venezia, sotto la guida raffinata degli
artisti Tanca (parole) – Celentano (musica) –
Tiberio (system integrator). Il 2002 siamo finiti
all’Isola d’Elba ma solo per una settimana,
nonostante in tanti volessero prolungare la ferma
– alla fine, l’imperatore dell’isola,
Giovanni Soda, spalleggiato da Paolo Ciaccia e
Fausto Rabitti (signorotti toscani di importazione
con longa manus sull’isola) ci ha rispedito
tutti sul continente. Il 2003 siamo tornati in
Calabria, a Cetraro, al mare con accesso tramite
ascensore mozza-fiato: Sergio Greco, nonostante la
presenza solo simbolica di Saccà nell’organico,
ha organizzato tutto alla perfezione, salvo la
sconfitta a calcetto. Il 2004 ancora un’isola,
la Sardegna, ancora mare ed ancora una ospite
ineccepibile: Nicoletta Dessì, assistita da
Maristella Agosti e dal grande basso delle basi di
dati (basso vocale ovviamente): Fabio Schreiber.
Infine il 2005 nuovamente pausa montana a
Brixen-Bressanone, con l’organizzazione
impeccabili dei tre romani di Bozen-Bolzano (Diego
Kalven-Calvanese, Andrea Kali-Calì ed Enrico
Frankon-Franconi), uno di Pavia (Maurizio
Lenzerin-Lenzerini) e la supervisione scientifica
di Letizia Tanka-Tanca, che ha vinto la
coppa SEBD-RIMET, essendo risultata la
responsabile scientifica di 3 edizioni.
La storia continuerà nel 2006
a Portonovo e sarà una edizione dedicata alla
memoria di Maurizio Panti.
Domenico
Saccà, September 2005. |